revival della pizzica

 

A partire dagli ultimi quindici anni si è sviluppato nel Salento un vasto “movimento” di riscoperta della musica popolare. Questo complesso fenomeno che va sotto il nome di “revival della pizzica” ha generato una crescente domanda (proveniente in special modo dal mondo giovanile) di conoscenza dei patrimoni tradizionali (la musica di tradizione orale, i repertori etnocoreutici, i saperi tradizionali, ecc.). Sviluppatosi dapprima in modo spontaneo attraverso canali non ufficiali, questo fenomeno ha raggiunto negli ultimi anni una visibilità nazionale e talvolta transnazionale.
Tale movimento, che ha nella Notte della Taranta il suo apice mediatico, è di fatto è molto più esteso e diffuso se si considera che una recente indagine ha schedato solo nel Salento ben 100 gruppi di riproposta. Tra i molti problemi che dominano l’attenzione degli operatori locali, tuttavia, due sembrano essere quelli più urgenti: da un lato la formazione della moltitudine di giovani musicisti, operatori culturali, ricercatori non accademici che a vario titolo animano la scena contemporanea della pizzica salentina; dall’altro quello di un corretto approccio alle fonti. Molti gruppi di riproposta si accostano alla musica tradizionale non attraverso la conoscenza e lo studio dei documenti sonori originali (come sarebbe logico attendersi), ma attraverso l’ascolto delle rielaborazioni di altri gruppi di revival più anziani. Si tratta di una pratica dalle molteplici implicazioni, tanto sul piano dell’originalità della proposta musicale, quanto per ciò che concerne un discutibile meccanismo di interruzione della memoria storica. Scopo di questo progetto è quello di fornire al variegato mondo che ruota attorno alla musica popolare salentina gli strumenti essenziali di conoscenza dei patrimoni tradizionali e delle forme più innovative di rielaborazione degli stessi in ambito nazionale e internazionale. In particolare il progetto si articolerà in sette moduli didattici dedicati alla metodologia della ricerca, catalogazione e conservazione delle fonti etnomusicali, all’uso delle fonti orali in storiografia, alle tecniche della documentazione video, alla poetica e alla musica dell’area grica del Salento, alle pratiche contemporanee di reinvenzione della danza e della musica. A questi si affiancheranno workshop di approfondimento tematico e di confronto/comparazione con altre realtà simili; gli Incontri d’autore che consentiranno di dialogare con alcune delle personalità più rilevanti della scena musicale nazionale e internazionale che si sono cimentati nella rielaborazione di musiche tradizionali, e la pubblicazione di tesi di laurea aventi per argomento La Notte della taranta o il patrimonio etnografico locale. Due, infine, i progetti nel progetto: il concorso Note per la Notte, esteso a tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di stimolare la creatività musicale giovanile, e la Mappa sonora della Grecìa Salentina, innovativo percorso di esplorazione e valorizzazione del “paesaggio sonoro” locale.