la mappa sonora - il progetto nel progetto


PARTENDO DALLA GRECìA SALENTINA
Il progetto nel progetto è la produzione di una mappa sonora della Grecìa Salentina che possa restituire, sotto forma di suoni, rumori, musiche, testimonianze audio, suggestioni sonore e altri elementi tipicamente acustici le caratteristiche storiche, artistiche e culturali del territorio, con particolare attenzione alle tradizioni popolari. Una sorta di “geografia orecchiabile” in cui le coordinate, i confini, e tutto ciò che contribuisce alla descrizione di un determinato territorio viene suggerito esclusivamente dai suoni.
La Grecìa sarà tracciata sotto forma acustica grazie alla realizzazione di documentari sonori al cui confezionamento e produzione saranno chiamati a partecipare studenti e giovani cittadini coinvolti nei workshop e in tutte le attività previste nel progetto.
Sfogliando le tante guide turistiche, come pure la nostra memoria, riesce naturalmente facile identificare il nostro territorio attraverso le immagini. Basti pensare alle distese di ulivi, al mare, ai paesini circondati da feudi estesi. In ogni paese siamo in grado di trovare un simbolo architettonico che maggiormente lo identifica.
Cosa accade però se pensiamo di connotare il luogo in cui viviamo attraverso i suoni? Quale sarà l’elemento che distingue maggiormente il paesaggio? Quanto maggiore deve essere lo sforzo immaginativo per determinare con chiarezza l’insieme dei suoni di un territorio?
Esplorando la mappa sonora riscoprirete ciò che avete sempre vissuto o ascolterete i luoghi che volete visitare, soprattutto attraverso i suoni.
Quanti percorreranno il proprio territorio attraverso la mappa sonora saranno stupiti di ascoltare ciò che più non odono eppure vivono. Suoni che quotidianamente sentono e non ascoltano perché distratti da suoni dominanti, dalle immagini o dal rutilante ritmo del tempo. Saranno ancora sorpresi di ritrovare i suoni che sono andati perduti nel tempo, o di ritrovare che alcuni sono rimasti tali. Inconfondibili tracce che la memoria ha archiviato e che evocativamente ritorneranno a suonare. Ascolteranno e potranno a loro volta registrare i suoni che caratterizzano il proprio quotidiano, ciò che più li diverte, li rattrista, li rende felici. Il vagito di un animale portato dal vento che scuote l’erba di un campo, intervallato al trillo di una campanella, al fischio di un uomo. Il rumore di un treno, di un auto che passa, di una fabbrica che produce, di una massaia che cucina. Ascolteranno la piazza nei giorni di mercato, il brusio dei fanciulli durante un’ora di lezione o la lingua parlata dai nonni che facevano sorridere quando articolavano suoni perlopiù sconosciuti.
Immaginate ancora di poter scegliere il vostro itinerario turistico attraverso i suoni raccolti da qualcuno che è passato prima di voi. Di poter trovare il posto in cui alloggiare ascoltando i rumori e i suoni durante le diverse ore del giorno.
Immaginate di portare con voi insieme alla macchina fotografica o alla telecamera un registratore e di divertirvi a cogliere le espressioni del vostro compagno di viaggio alla visione di un monumento.
Schafer compositore e ricercatore canadese nel 1970 disse: “Una volta che un’impronta sonora è stata identificata, meriterebbe di essere protetta, perché le impronte sonore rendono unica la vita acustica di una comunità”.


Associazione di Volontariato
FOLLEVOLA

Ha finalità di promuovere e condurre con una serie di mezzi la ricerca le varie forme di cultura popolare,
della memoria orale e della storia del territorio salentino. Inoltre, l´associazione effettuerà una serie di attività per garantire la diffusione dei risultati ottenuti con il coinvolgimento di attori istituzionali e lo svolgimento di una serie di attività concrete strettamente finalizzate alla realizzazione di spazi che garantiscano il recupero, la conoscenza e l´utilizzazione di stili di vita per migliorare la qualità della vita delle persone.